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Foto Bioplasma

PARERI DELLA SCIENZA UFFICIALE PUBBLICATI IN VARI VOLUMI

Nel suo libro la “Nuova Pranoterapia” ed. (Tecniche terapeutiche), il Dr. Luigi Lapi, medico chirurgo con varie specializzazioni, considerato come uno fra i massimi studiosi delle applicazioni di pranoterapia, da pagina 61 del suo libro, scrive: “Il Prof. Giuseppe Ambrosini chiama bioplasma il fluido pranoterapico ed ovviamente attribuisce la qualifica di bioplasmologi a coloro che di questa energia fanno uso. “Fino da studente –così egli dichiara nel suo libro Bioplasma Storia di una Ricerca; Ed. New Press, Como –si è appassionato allo studio delle energie dell’uomo, partendo dalla biologia, dall’esame delle cellule e delle loro modificazioni, per passare poi al mondo vegetale, a quello animale e infine all’uomo.

Oramai –egli dice- è un dato acquisito che ogni essere vivente, uomo compreso, emana un fluido o prana, o bioplasma, che influisce sugli esseri viventi con cui viene a contatto. Si tratta in parole semplici, della famosa “Aura” a suo tempo fotografata dalla Camera Kirlian e studiata dagli scienziati russi. Questa massa bioplasmatica e biochimica produce messaggi, comunicazioni extraverbali che ognuno di noi può sperimentare nella vita di tutti i giorni. A chi non è capitato di sedersi in treno, in aereo o in autobus, vicino ad una persona per cui prova istintivamente simpatia o repulsione? Gli studiosi russi si servono della Camera Kirlian per visualizzare nientemeno che la parte immateriale dell’essere vivente.

Per parte immateriale possiamo considerare quel catalizzatore che tiene collegate tra loro le cellule. Nascono pertanto moltissime supposizioni. Quanto sostenuto nelle teologie sulla presenza dell’anima, di quella parte immateriale che permette di essere vivi, diventa a questo punto un interrogativo inquietante”. “Le teorie note sull’origine della vita, analizzate da questa ottica, potrebbero far nascere nuove ipotesi di lavoro. Gli stessi punti indicati dalle tavole dell’agopuntura cinesi, analizzate con le nostre strumentazioni, non sempre trovano conferma.

I corpi viventi dispongono di questi punti di forza, dove secondo la patologia e la biologia, dovrebbero concentrarsi ammassi elettrici. I l cuore, come ogni organo motore, come pompa insostituibile, dovrebbe disporre di un quoziente superiore alle altre parti del corpo. Ciò viene dimostrato dai cardiogramma e da altre analisi mediche. Usando un Elettrovisore Ambrosini a tubo abbiamo analizzato un corpo umano. I risultati furono interessanti. Abbiamo rilevato una forte concentrazione bioplasmatica al centro della fronte (Ciò corrisponderebbe probabilmente al cakra; n.d.r.), una stabilizzazione alla’altezza delle spalle, accentuazione sul seno, con progressione crescente verso il capezzolo; scariche intermittenti verso l’ombelico.
 

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