ambrosini scienze:invia una e-mail: susiana.diandra@tiscalinet.it

 

 


Scendendo dagli arti, il dispositivo dell’Elettrovisore, diventava sempre più luminoso, fino raggiungere il culmine all’altezza dei polpastrelli delle dita. Nei nostri laboratori stanno mettendo a punto Elettrovisori Ambrosini a grandezza umana. Potremmo così fornire al medico strumenti in grado di poter studiare la geografia bioplasmatica in tutte le sue variazioni di intensità e di colore. Ma vorremmo andare più in la. Cercare di capire cosa esiste oltre quell’ammasso di cellule e acqua che forma una morfologia vivente.

Forse non scopriremo niente di nuovo. Forse non faremo che convalidare quanto sostengono le religioni orientali”. “Il concetto della vita stessa –è sempre Ambrosini che parla- potrebbe modificarsi. Nascono grossi interrogativi: E’ intelligente il bioplasma? L’eredità viene impressa solo dal DNA e dall’ARN, o l’intervento del bioplasma porta ad un nascituro il patrimonio ereditario di intere culture passate? E’ possibile che durante il concepimento, quella massa bioplasmatica, che la copulazione fra un uomo e una donna fa scaturire, funga da catalizzatore, per energie stagnanti nel cosmo e, che unendosi agli acidi nucleici che formano la morfologia di un embrione vi aggiungano energie ed intelligenze che sono il patrimonio dell’intera umanità?”.

“Sulla scorta di queste teorie –dice ancora Ambrosini- forse sarà possibile capire perché da una copia di poveri contadini, analfabeta, figli di analfabeta, possa nascere un genio…al di là di pensieri parapsicologici, a volte espressi e dottrinati da incompetenti che nella parapsicologia sfruttano solo il lato mercantile, forse il mistero della vita gravita attorno a noi e non sappiamo coglierlo. Non è forse per mancanza di comunicazione fra le cellule che nell’uomo subentrano mali incurabili? Quando si dice che le cellule impazziscono, che creano un’anarchia di crescita e perché il meraviglioso processo della comunicazione si è interrotto a livello cellulare. I nostri studi sono ovviamente in fase sperimentale. L’importante è che si vada al di là dell’acquisito per vedere con luce nuova, l’origine della vita.

Quel meraviglioso miracolo di cui noi siamo parte integrante. Ma le nostre non sono solo delle disquisizioni di ricerca pura. Le nostre macchine e i nostri Elettrovisori –aggiunge l’autore- che ci consentono di studiare le varie forme dio messaggio, troveranno ben presto importanti applicazioni in ogni campo: dalla medicina alla dietologia, all’estetica, alla chimica, alla sociologia, alla biologia, alla psicologia, alla pubblicità. Con la messa a punto dell’EDSB –Elettrodattiloscopiabiologica- studiando in scopia attraverso i nostri schermi computerizzati, il valore degli stimoli e dei messaggi, saremo in grado di conoscere i linguaggi inconsci supporti della nostra vita. Per quanto concerne il campo medico, ben presto le nostre apparecchiature diventeranno –come già succede in Russia ed in America- importanti sia nella diagnostica sia nella prevenzione.

Per concludere con l’affermare che nessun campo è precluso allo studio delle variazioni bioplasmatiche, anche solo limitatamente a livello delle dita umane”. Dopo questo preambolo è ovvio che l’esame EDSB può essere adeguatamente usato per controllare la validità dei pranoterapeuti, o bioplasmologo, ma io continuerò ad usare il vecchio termine che oltre tutto si riallaccia alle origini indiane, ed anche per dimostrare che il bioplasma passa attraverso tessuti, gomma, carta, creta, sia in condizioni normali sia durante l’applicazione.

Uno sguardo alle bellissime fotografie di cui è corredato il volume ci danno un’impressione assai suggestiva di quanto con l’Elettrovisore sia possibile fare. In particolare è interessante notare come le auree di due persone in sintonia affettiva si attraggono, il che potrebbe essere la chiave di volta per capire come mai i malati che “credono” hanno di solito un beneficio maggiore di quelli che “non credono” (forse non sono in sintonia). Con l’esame EDSB Ambrosini ha esaminato alcuni pranoterapeuti sott’accusa, dimostrando all’autorità inquirente che non si trattava di fanfaroni, ma di veri pranoterapeuti dotati di una considerevole quantità e qualità di bioplasma, il che è stato sufficiente per farli assolvere da ogni imputazione, e vi par poco?”.



-Luigi Lapi, Nuova Pranoterapia, Ed. Tecniche Terapeutiche, pag.61-62-63-

◄◄PRECEDENTE     SUCCESSIVA►►

 

[HOME]  [DIANDRA]  [SERVIZI]  [TESSERAMENTI]  [STATUTO]  [ALBO PROF.]  [BIBLIOGRAFIA]  [BIOPLASMA]  [PRANOTERAPIA]  [CINCILLA']  [SCRITTURA]  [DATTILOSCOPIA]  [INQUINAMENTO]  [SCIENZE NATURALI]  [UFOLOGIA]  [ARMI]  [ARTE]  [LINK [@]