ambrosini scienze:invia una e-mail: susiana.diandra@tiscalinet.it


LA SCRITTURA

2 – EVOLUZIONE DELLA GRAFIA

Con il passare dei secoli l’uomo si accorse che le pareti delle caverne non erano più sufficienti per raccogliere le espressioni del suo pensiero, del suo sentire, pertanto esplorando il mondo che lo circondava iniziò ad imprimere la sua grafia su sostanze diverse. I metalli, quali l’oro, il bronzo e il piombo furono tra i primi ad essere usati per tale scopo. Gli antichi assiri scrivevano su tavole di argilla seccate al sole o cotte al fuoco, le loro storie e le loro tradizioni. Questi cocci chiamati ostraka, erano frammenti di vasi che i greci utilizzavano, anch’essi per scrivere nella parte convessa : ricevute, brevi comunicazioni e talvolta anche testi letterari.

Ad Atene ed in altre città greche, il nome delle persone che venivano bandite in quanto ritenute pericolose per lo stato, venivano scritti su questi cocci e inviati agli esecutori dell’ordine. L’uomo, ben presto si accorse che scrivere su tale materia, pesante e poco maneggevole, era alquanto difficoltoso, perciò rivolse la propria attenzione verso sostanze più maneggevoli quali: il papiro, la pergamena e per ultima la carta. E’ ovvio che tale passo fu difficoltoso e lento, infatti l’uomo non arrivò dalla sostanza dura alla pieghevole tutto ad un passo, ma usò come intermediarie le tavolette di cera. Questa nuova conquista tecnica si può considerare come l’antesignana dei nostri moderni libri.

Infatti tali tavolette di legno, spalmate di cera, sulle quali si scriveva scolpendole con la punta dello stilus o graphium, potevano venir raccolte tra loro con cardi o legature d'altro genere, adatte a servire da cerniera e formavano un caudex. Questi primitivi volumi venivano usati per registrare il ritmo della vita dell’epoca : annotazioni d’affari, conti, lettere, appunti, esercizi scolastici e altro. L’usanza di queste tabulae o tabellae, com'erano chiamate in latino, sopravvissero fino a tarda età.

Le riscontriamo infatti nei ricordi di S.Agostino e S. Ilario d'Arles.

Esse furono d'uso comune nel medioevo in tutta l’Europa e alcune di loro, con registrazioni di conti dei regi tesorieri dei secoli XIII e XIV sono state ritrovate in Francia. Altri simili documenti dei secoli XIV e XV, vennero alla luce in alcuni archivi della Germania.

In Italia il loro uso è documentato da esempi che risalgono fino al secolo XIII, XIV e sembra che siano caduti in disuso nel secolo XVI. Resti di tali usanze sono giunti fino ai tempi moderni, infatti Fumagalli, nel suo trattato di paleografia, narra che nel 1800, tali tabelle venivano ancora usate al mercato di Roven, per registrare le vendite del pesce. I romani sostituirono spesso le tavolette cerate con l’avorio, come nel caso dei grandi dittici consolari. I ricchi lavori di rilevo e d'intaglio che abbellivano tali documenti, hanno permesso in moltissimi casi la loro conservazione e si trovano spesso fra i tesori delle chiese medioevali, recanti scritti i nomi dei vescovi, abati e benefattori. A volte la scomparsa delle tavolette cerate, ha portato alla completa dispersione di cicli di storia e tradizioni d'intere civiltà.

Come altri popoli anche gli antichi abitatori dell’isola di Pasqua usavano scrivere sulle tavolette di cera, ma il privilegio era riservato solo alla famiglia reale e a pochi altri dignitari compreso i sacerdoti. Per rendere pubblico il loro contenuto, gli “eletti” usavano radunare il popolo una volta l’anno e leggevano quanto avevano scritto. Purtroppo nel 1863 dei mercanti di schiavi peruviani giunsero nell’isola di Pasqua e rapirono i capi; più tardi arrivarono anche i missionari cattolici i quali s'impossessarono e bruciarono parte delle tavolette imputandole un’origine pagana. Il risultato che ne seguì fu che nessuno poté più dare un senso logico alle restanti, e la cultura di quel popolo giunse miseramente alla fine.


◄◄PRECEDENTE     SCRITTURA      SUCCESSIVA►►
 

 

[HOME]  [DIANDRA]  [SERVIZI]  [TESSERAMENTI]  [STATUTO]  [ALBO PROF.]  [BIBLIOGRAFIA]  [BIOPLASMA]  [PRANOTERAPIA]  [CINCILLA']  [SCRITTURA]  [DATTILOSCOPIA]  [INQUINAMENTO]  [SCIENZE NATURALI]  [UFOLOGIA]  [ARMI]  [ARTE]  [LINK [@]